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Veglia di preghiera in apertura della C.G.

Vieni, o Spirito Santo

Guida: La preghiera di stasera vuol essere un’accorata invocazione allo Spirito perché scenda su di noi, ci trasformi in creature sempre più conformi a Cristo e ci guidi in questa Congregazione Generale a discernere i sentieri di un rinnovato servizio alla Chiesa di Dio e al mondo e compiere quelle scelte necessarie per percorrerli.

Animata da simboli e canti, essa si dividerà in 4 parti:

  1. Consacrate nel battesimo e nella vita religiosa
  2. Intronizzazione e proclamazione della Parola
  3. Preghiera allo Spirito Santo
  4. Annuncio del tema della CGXV


“Se Cristo non è risorto, vana è la nostra fede”
(I Cor 15,17):

 il cero pasquale, segno del  Risorto, aprirà la processione che inizierà da questo luogo;
all’ingresso della sala ci verrà offerta l’acqua benedetta con cui ognuna si farà il segno della croce;
poi ci sarà offerto un foulard bianco, che nel suo candore simboleggia il Battesimo, su di esso è stato stampato lo stemma segno di appartenenza alla nostra Congregazione.
Questi simboli vogliono esprimere la nostra identità di battezzate e religiose MSC.

 

  1. Consacrate nel battesimo e nella vita religiosa

      Canto Processionale:  Popolo  Regale    (L.Deiss)

Rit. Popolo regale, Assemblea santa,
       Stirpe sacerdotale, Popolo di Dio,
       canta il tuo Signor.

1.   Cantiamo a te, o Figlio diletto del Padre;
noi ti lodiamo, sapienza eterna e Verbo di Dio.   Rit.

2.   Cantiamo a te, o Figlio della Vergine Maria;
noi ti lodiamo, Gesù nostro fratello venuto a salvarci.   Rit.

3.   Cantiamo a te, splendore della Luce eterna;
noi ti lodiamo, o Stella del mattino che annunci il giorno.   Rit.

4.   Cantiamo a te, o luce che splendi sul mondo;
noi ti lodiamo, o sole della nuova Gerusalemme.    Rit.

5.   Cantiamo a te, Mediatore tra Dio e gli uomini;
noi ti lodiamo, o Via vivente, sentiero del cielo.   Rit.

6.   Cantiamo a te, Sacerdote della nuova Alleanza;
noi ti lodiamo, Tu sei nostra pace nel sangue della croce.   Rit.

7.   Cantiamo a te, Pastor che ci conduci al Regno;
noi ti lodiamo, o Vite feconda di cui siamo i tralci.   Rit.

8.   Cantiamo a te, sorgente zampillante di grazia;
noi ti lodiamo, o  Pane vivente disceso dal cielo.    Rit.

9.   Cantiamo a te, Immagine del Dio invisibile;
noi ti lodiamo, raccogli le tue pecore in un solo ovile.   Rit.

  10.  Cantiamo a te, Primogenito di tutto il creato;
noi ti lodiamo, o Fonte d’acqua viva per la nostra sete.   Rit.

  11.  Cantiamo a te, esaltato nella gloria del Padre;
noi ti lodiamo: un giorno tornerai a giudicare il mondo.   Rit.
Saluto della Vicaria generale:

Carissime Sorelle, il Signore, nella sua imperscrutabile sapienza e bontà, ci ha riunite insieme in questo particolare momento del nostro percorso storico per discernere, in atteggiamento di grande umiltà e insistente preghiera, la sua divina volontà sulla nostra Congregazione.
Chiamate a questo compito da Dio e da ogni nostra sorella, illuminate dallo Spirito Santo, compiremo l’atto supremo di eleggere la prossima Superiora generale e le quattro Assistenti che formeranno il suo Consiglio.
A ciascuna di voi, sorelle carissime, il mio fervoroso benvenuto: so che avete lasciato le vostre comunità e i vostri impegni apostolici non senza difficoltà: è un bel segno di amore alla Congregazione e alla missione a cui siete state chiamate.
Sentiamoci sostenute in questi giorni in primo luogo da Dio che ci ha convocate, dai suoi Santi, particolarmente dalla Vergine Addolorata, dal nostro P. Fondatore e da M. Fides, la cui presenza è viva fra noi.
Disponiamoci all’accoglienza della Parola di Dio.

  1. Intronizzazione  e proclamazione della  Parola di Dio

(viene solennemente portata, intronizzata e incensata la Sacra Bibbia)

Canto: Gloria a Te, Parola Vivente

 

Rit.     Gloria a te, Parola vivente,
         Verbo di Dio, gloria a te,
          Cristo maestro, Cristo Signore!

1.   Tu solo hai parole di vita per noi,
beato colui che ti ascolta, Signore perché vivrà.    Rit.

 

2.   Tu solo hai parole di amore per noi,
beato colui che le accoglie, Signore, perché vivrà.    Rit.

3.   Tu sei la via alla vita per noi,
beato colui che ti segue, Signore, perché vivrà.        Rit.

4.   Tu solo dischiudi l’eterno per noi,
beato colui che in te spera, Signore, perché vivrà.    Rit.

 

Guida:   Il nostro battesimo ha messo in noi un germe di resurrezione. Ma la nostra fede è talvolta messa alla prova e sperimenta  momenti di disorientamento. Non fu diversa l’esperienza degli stessi apostoli all’indomani della pasqua di Cristo. Essa li trovò impreparati. Ascoltiamo nel vangelo di Luca l’espe-rienza pasquale dei due discepoli di Emmaus.

 

Prima LetturaI discepoli di Emmaus   (Luca, 24:13-29)

Ed ecco, in quello stesso giorno, due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto.
Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cleopa, gli disse: «Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò: «Che cosa?». Gli risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l’hanno crocifisso.   Noi speravamo che fosse lui a li-
berare Israele; con tutto ciò sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto».

Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano.
Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino».
Egli entrò per rimanere con loro.

Invito alla riflessione:

Come i discepoli di Emmaus, anche noi, forse, ci siamo trovate sconvolte, deluse e scoraggiate a causa degli eventi ultimi che ci hanno colpito: l’improvvisa e dolorosa malattia della nostra carissima Madre Fides e la sua rapida scomparsa, come pure le malattie di diverse Sorelle e la sempre più precaria situazione della Congregazione.
Forse, come i discepoli di Emmaus, abbiamo esclamato: “Noi speravamo…ma!” e ci siamo lasciate prendere dallo scoraggiamento.
Il Signore, però, si pone al nostro fianco e vuole ravvivare la nostra fede ed aprirci alla speranza, perché Lui ha vinto la morte ed ogni male, è risorto, è con noi e vuole camminare con noi, ci vuole sue discepole, testimoni della sua resurrezione.

Riflettiamo nel silenzio del nostro cuore.

 

Canto: Resta con noi, Signore  (Frisina)

Rit.    Resta con noi, Signore, perché si fa sera.
         Resta con noi, Signore, resta con noi,
         perché il giorno declina, resta con noi.

  1. Resta con noi, Signore,

quando le tenebre scendono intorno a noi,
quando il dolore sembra oscurare
il cielo sopra di noi.      Rit.

  1. Resta con noi, Signore,

quando il dubbio stringe il cuore,                                                 
quando si perde il nostro sguardo
nel buio intorno a noi.  Rit.

Guida: La fede piena nella resurrezione di Cristo maturò nel cuore degli apostoli con l’irruzione dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste. Ascoltiamo questa pagina degli Atti immaginando di vedere la poderosa forza dello Spirito Santo entrare nel cuore di ogni apostolo rendendolo impavido annunciatore della vittoria di Cristo.

 

Seconda lettura: La Pentecoste  (Atti 2,1-6.14-18)

Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi.
Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua.
Allora Pietro, levatosi in piedi con gli altri Undici, parlò a voce alta così: Uomini di Giudea, e voi tutti che vi trovate a Gerusalemme, vi sia ben noto questo e fate attenzione alle mie parole: Questi uomini non sono ubriachi come voi sospettate, essendo appena le nove del mattino. Accade invece quello che predisse il profeta Gioèle:
Negli ultimi giorni, dice il Signore,

Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona;
i vostri figli e le vostre figlie profeteranno,
i vostri giovani avranno visioni
e i vostri anziani faranno dei sogni.
E anche sui miei servi e sulle mie serve
in quei giorni effonderò il mio Spirito
ed essi profeteranno.

Interiorizzazione della Parola di Dio.


3.     Preghiera allo Spirito Santo

Guida:  In piedi invochiamo ora lo Spirito Santo perché scenda su questa nostra assemblea.

 

Canto:  Veni Creator Spiritus


Veni Creátor Spiritus,
mentes tuórum vísita;
imple supérna grátia
quae tu creásti péctora.

 

Qui díceris Paráclitus,
altíssimi donum Dei,
fons vivus, ignis cáritas,
et spiritális únctio.

Tu septifórmis múnere,
dígitus paternae dexterae,
Tu rite promíssum Patris,
sermóne ditans gúttura.
Accénde lumen sénsibus,
infúnde amórem córdibus,
infírma nostri córporis
virtúte firmans pérpeti.

 

Hostem repéllas lóngius,
pacémque dones prótinus;
ductóre sic te praévio,
vitémus omne nóxium.

Per te sciámus da Patrem,
noscámus atque Fílium,
teque utriúsque Spíritum
credámus omni témpore. Amen


Vicaria:  Manda il tuo Spirito, Signore,
Tutte:      a rinnovare la faccia della terra.

Vicaria:  O Dio, che con il dono dello Spirito Santo guidi i credenti   alla piena luce della verità, donaci di gustare nel tuo Spirito la vera sapienza e di godere sempre del suo conforto. Per Cristo nostro Signore.

Tutte:   Amen.  
 

 

Invocazione per ottenere i sette doni dello Spirito Santo

Vicaria: Sorelle carissime, preghiamo il Signore, Dio nostro, perché    effonda su di noi i suoi sette doni e ci disponga a vivere questi giorni in atteggiamento di sereno e profondo ascolto della sua divina volontà, in spirito di fedele servizio alla Chiesa nella nostra diletta Congregazione.

Man mano che sono invocati i 7 doni,
vengono portati da diverse parti della sala 7 ceri spenti
che poi vengono accesi al cero pasquale.

Vicaria: Donaci, o Spirito Santo, un raggio della tua Sapienza … 

Tutte:     perché ci faccia gustare la gioia della sequela di Cristo, morto e risorto e ci aiuti a diffondere nel mondo il profumo del nostro carisma.

Vicaria:Donaci l' Intelletto…

Tutte:     per saper intravedere negli eventi e nelle persone i passi che vai tracciando avanti a noi e rispondere ai tuoi appelli con      adeguata e fervorosa disponibilità.

Vicaria: Donaci il Consiglio…

Tutte:     perché questi giorni di grandi decisioni, possiamo scegliere solo ciò che è nella linea della tua volontà e serve alla diffusione  del tuo Regno.

 

Vicaria:Donaci la Fortezza…

Tutte:     per poter affrontare con coraggio e serenità le sfide della società contemporanea, nella precarietà delle nostre forze fisiche e nella diminuzione dei  membri  nel nostro Istituto. 

Vicaria: Donaci la Scienza…

Tutte:     perché possiamo attingere dalla tua Parola la luce della tua verità e imparare, per esperienza interiore, a scegliere solo quello che a Te più piace.

Vicaria: Donaci la Pietà…

Tutte:   perché le umane passioni non ostacolino il nostro affetto filiale verso di Te, verso la Vergine Maria,  i tuoi Santi, la Congregazione e, in particolare,  verso le Sorelle che ci vivono accanto.

Vicaria: Donaci il Timor di Dio…

Tutte:     per acquistare l’umiltà del cuore e della mente, ed essere perseveranti e zelanti nel bene.

 

Preghiera della CGXV

 

O Dio nostro Padre,
ti ringraziamo per il segno più grande del tuo Amore:
la trafittura del Costato del tuo Figlio Gesù, nostro Signore.

Fa’ che tutte noi,
rigenerate a vita nuova dall’acqua e dallo Spirito,
siamo membra vive della Chiesa.

Ti ringraziamo per la vita e l’esempio del nostro Fondatore
e delle Sorelle che ci hanno precedute,
e ti chiediamo umilmente,
in questo tempo di celebrazione della Congregazione generale,
di concederci il dono del tuo Santo Spirito.

Fa’ che, rinnovate e aperte alla grazia,
sappiamo discernere con sapienza la tua Volontà.
O Maria, Vergine Addolorata,
Madre della Chiesa e della nostra Congregazione,
intercedi per noi.  Amen.

 

4.   Annuncio del tema e distribuzione del segnalibro della CGXV

Vicaria: Sorelle carissime, in questi giorni che trascorreremo insieme, teniamo fissi gli occhi su Cristo dal costato trafitto per discernere ed additare alle Sorelle il cammino da riprendere con slancio, fedeli alla nostra consacrazione, testimoni di comunione e annunciatrici di speranza.
Deponiamo nel cuore della Vergine Addolorata questo percorso che faremo insieme e chiediamo a Lei la sua materna benedizione.

 

   Canto finale: Missionarie del Sacro Costato

 

Rit:    Missionarie del Sacro Costato
ci hai chiamate per volere del Padre;
con la vita noi annunciamo
il suo amore per l’umanità. (2 volte)

  1. Gesù dal Costato trafitto,

sei per noi sorgente di vita;
dal tuo amore divino attirate,
ci sentiamo da te sempre amate.    Rit.

  1. Alla sacra ferita guardiamo,

per attingere forza e ardore
e annunciare a tutti nel mondo
l’infinito amore del Padre.             Rit.

  1. Il peccato diffuso nel mondo

con la vita riparare vogliamo
e condurti fratelli e sorelle,
incontrati sulle strade del mondo.  Rit.

  1. Maria, Vergine e Madre,

contemplata ai piedi della croce,
sei per noi modello di fede,
di coraggio, fermezza e amore.     Rit.

  1. A te, Maria, ricorriamo,

perché stella di ogni cammino;
tu ci schiudi tracce d’amore,
per seguire le vie del Signore.     Rit.


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