MISSIONE IN ALBANIA
Nel 1991,
subito dopo la caduta del regime comunista, alcune Missionarie
del Sacro Costato, con a capo sr Vitalba Motolese,
loro superiora provinciale, risposero all'iniziativa
promossa dai Padri Gesuiti e per tre anni, 1991-1993,
organizzarono con loro campi
estivi per la promozione civile, sociale e
religiosa del popolo albanese. Raggiunti i villaggi
più bisognosi delle città di Durazzo
e di Scutari, le Suore organizzarono
per le donne, giovani e meno giovani, corsi di taglio
e cucito, e per i fanciulli, incontri di trattenimento
a carattere civile e religioso e insegnamento della
lingua italiana.
Si era avuta così l'opportunità di conoscere
questo popolo tanto provato e di offrire loro un sia
pur minimo aiuto in questi anni molto difficili di transizione.
Infatti, crollato il precedente equilibrio economico
che se pure di sola sopravvivenza era però stabile,
la nuova democrazia non era ancora riuscita a porre
le condizioni di un accettabile sviluppo produttivo.
Constatata la precarietà di un lavoro limitato
solo ai mesi estivi, la nostra Congregazione decise
di inviare una comunità stabile a Scutari.
La prima comunità formata da
sr Vitalba Motolese, sr Michelina Robertino, sr
Miriam Nacucchi e sr Liliana Romano raggiunse
Scutari a fine ottobre 1993 e si stabilì
temporaneamente in una casa piuttosto angusta presa
in fitto.
La scuola locale funzionava in pessime condizioni, i
contenuti dei programmi erano scadenti e vi erano continui
periodi di interruzione con conseguente minimo apprendimento.
Convinta che il domani dell'Albania fosse nelle mani
delle nuove generazioni: i bambini, gli adolescenti
e i giovani, la Congregazione aveva deciso di andare
incontro al popolo albanese operando in questo campo.
Dai Padri Gesuiti si era ricevuto in comodato un ex
orfanotrofio di loro proprietà, il quale durante
il regime comunista era stato confiscato e poi finalmente
era stato da loro riscattato.
L'edificio per la sua grandezza si presentava ideale
per essere adibito a Scuola, ma essendo in pessime condizioni,
necessitava di lavori di consolidamento e ristrutturazione,
che vennero effettuati grazie agli aiuti ricevuti da
alcune Organizzazioni, da nostri benefattori e dal sacrificio
di tutte le suore della Congregazione.
Così nella città di Scutari, a
partire dall'anno 1997/98, prese avvio
la scuola dell’infanzia e primaria, dedicata
al "Sacro Cuore di Gesù".
Contemporaneamente si accoglieva l'invito del vescovo
mons. Frano Illia di occuparsi della pastorale parrocchiale
nel Santuario
del Sacro Cuore eretto nel villaggio di Gur-i-Zi.
Dopo alcuni anni la scuola si rilevava
insufficiente ad accogliere il notevole afflusso di
alunni, per cui veniva acquistato un locale di fronte
alla scuola, adibito nel passato a cinema, per costruirvi
la scuola media.
Attualmente essa
comprende 4 sezioni di scuola dell’infanzia, e
doppie sezioni della scuola primaria e secondaria di
1° grado con un totale di circa 800 alunni.
L'impegno per la formazione culturale non ha ostacolato
quello ancor più sentito dell'aiuto ai più
poveri e bisognosi di tutto. Con generosità e
abnegazione le Suore estendono il loro apostolato nei
villaggi limitrofi alla città di Scutari; esse
collaborano alla catechesi e all'animazione liturgica
nelle parrocchie e prestano il servizio infermieristico,
molto necessario e richiesto nei villaggi.
Le suore sono membri attivi nella catechesi ai minori
e nella preparazione dei genitori al Battesimo dei loro
figli non solo nel villaggio di Gur-i-Zi,
ma anche nel villaggio di Rrenc.
Recentemente si è assunta la responsabilità
della scuola dell’infanzia del
villaggio di Rranxa di Bushat.
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