Mosso
dunque dalla grazia dello Spirito Santo e incoraggiato
dal Servo di Dio, Antonio M. Losito a dare avvio a opere
permanenti di servizio pastorale e di educazione civica
e religiosa, il 21 novembre 1907 fonda la Congregazione
dei Piccoli Fratelli del SS.mo Sacramento per
il culto eucaristico e la formazione di buoni parroci.
Il 1° maggio 1908 fonda le Figlie del Sacro Costato
per la riparazione delle offese che il Cuore di Gesù
riceve specialmente dalle persone consacrate, e per
l'educazione cristiana e civica delle fanciulle del
popolo.
Per circa tre anni, suscitando vivo interesse anche
fuori della sua diocesi, don Eustachio attende alla
fondazione e allo sviluppo delle due Congregazioni.
Qualche ecclesiastico di Gravina, però, ritenendo
"eccesso di zelo" l'operato di lui previene
il vescovo di Gravina, Nicola Zimarino.
A nulla vale per il presule l'aver consultato il canonico
Annibale Maria Di Francia, dal quale riceve ottime garanzie
sul Montemurro sia riguardo ai principi che lo animano,
sia riguardo al progetto della sua incipiente fondazione.
Il Di Francia, colto l'aspetto più originale
del pensiero dell'amico Montemurro, il 1° ottobre
1910 scrive al vescovo di Gravina, mettendone in risalto
lo scopo:
“Si tratterebbe di uno scopo assai santo,
di colmare un vuoto che da secoli esiste nella Chiesa,
di formare centri di salute eterna in ogni parrocchia,
e di organizzare così il gregge di Dio, formando
l'azione pastorale dei parroci quale deve essere all'altezza
ed ampiezza della loro sacra responsabilità
e del loro sacro ufficio”.
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