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31 Luglio 10

 


Ritagli di Saggezza
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RITAGLI DI SAGGEZZA stampa

 

                                                 

Il Ballo dell'Obbedienza

Signore, spesso dimentichiamo che fra le tue braccia la vita è danza,

che la tua Santa Volontà è di una inconcepibile fantasia,

e che non c’è monotonia e noia se non per le anime vecchie,

tappezzeria nel ballo di gioia è il tuo amore.

Signore, vieni ad invitarci.

Siamo pronti a danzarti questa corsa che dobbiamo fare,

questi conti, il pranzo da preparare,

questa veglia in cui avremo sonno,

siamo pronti a danzarti la danza del lavoro, quella del caldo,

e quella del freddo, più tardi.

Se certe melodie sono spesso in minore, non ti diremo che sono tristi;

se altre ci fanno un poco ansimare, non ti diremo che sono logoranti;

e se qualcuno per strada ci urta,  gli sorrideremo:

anche questo è danza.

Signore, insegnaci il posto che tiene,

nel romanzo eterno avviato fra Te e noi,

il ballo della nostra obbedienza.

Rivelaci la grande orchestra dei tuoi disegni:

in essa, quel che tu permetti dà suoni strani

nella serenità di quel che tu sei.

Insegnaci a indossare ogni giorno la nostra condizione umana

come un vestito da ballo, che ci farà amare di te tutti i particolari.

Come indispensabili gioielli.

Facci vivere la nostra vita, non come un gioco di scacchi

dove tutto è calcolato, non come una partita dove tutto è difficile,

non come un teorema che rompa il capo,

ma come una festa senza fine dove il tuo incontro si rinnovella.

Come un ballo, come una danza.

Fra le braccia della tua grazia.

Nella musica che riempie l'universo d'amore.

Signore, vieni ad invitarci.

                                                                                    (Madeleine Delbrêl)